In un momento storico sociale, come quello in cui siamo chiamati a vivere, dove ognuno si sente chiamato in diritto, di poter esprimere la propria opinione, senza considerazione o meno del proprio ruolo, delle proprie conoscenze, e della propria istruzione, ho voluto tentare di far luce su un tema, più che di stretta attualità, come quello dell’alimentazione. Ho quindi esposto i miei dubbi al Professor Alberto Floris, mentore e  guida, per chiunque abbia a cuore, il proprio organismo.

Corrisponde a verità, il fatto che certi alimenti che troviamo in bella mostra nei nostri supermercati, siano colorati e/o alterati in maniera artificiale, per renderli più gradevoli alla vista e per stimolarne quindi, l’acquisto?

Sì. Un esempio è il prosciutto cotto che, come tutte le carni cotte, dovrebbe avere un colore grigiastro, e invece è rosa. Tutti sanno che l’impressione visiva è importante per poter vendere un prodotto, per renderlo appetibile da tutti i punti di vista, e il cibo non si scosta da questo principio. Osservate le etichette, quante sostanze chimiche ingurgitiamo come coloranti, esaltatori di sapidità etc., che rendono il cibo bello e gustoso?

Qual è la differenza tra vegetarianesimo e veganesimo?

I vegetariani sono coloro che non si nutrono di carne e pesce, ma comunque consumano latte, uova, formaggi etc., i vegani invece non mangiano tutto ciò che è di origine animale, quindi niente latticini, uova e neppure il miele.

I mezzi d’informazione, danno grande enfasi a quelle coppie di genitori che, imponendo una dieta molto rigida ai propri figli, ne provocano malori. Quanto ritieni ci sia di vero, in quelle notizie?

Talvolta, le notizie redatte dagli organi di informazione, hanno l’obiettivo di vendere il loro prodotto sotto forma di giornali o di audience. Spesso si cavalca l’onda enfatizzando alcune notizie, e celandone altre, oppure mettendo la lente di ingrandimento su alcuni fatti appetibili per la vendita, non sottolineandone altri, che non fanno clamore; posso fare un esempio: alcuni genitori, ossessionati dall’alimentazione vegana, hanno ridotto in fin di vita i propri figli, qualche volta ne abbiamo sentito parlare, ma con estrema difficoltà sentiremo parlare di bambini obesi, nutriti da genitori onnivori, che rendono i loro figli diabetici o con affaticamento  del fegato tale, da essere predisposti al cancro. Nel secondo caso, c’è omertà. Sì, se ne parla, ma non fa notizia, non vende. Ho avuto in classe, molti bambini malnutriti per questi ultimi diffusissimi casi, ospedalizzati per problemi all’apparato digerente, diabete, malfunzionamento del fegato, nessuno per eccessi di veganesimo. So che parlo della mia testimonianza, e può non fare testo, ma c’è da rifletterci su.

Ritieni sia corretto per dei genitori, a prescindere dal sistema alimentare adottato, imporre lo stesso metodo anche ai propri figli?

Ho conosciuto famiglie vegane con i figli vegani anch’essi in splendida armonia psicofisica. Io credo che certe scelte, siano molto personali, fatte da maturazione, e messe in discussione negli anni della propria vita. Io per esempio, sono vegetariano, a periodi vegano. La mia famiglia mangia anche carne e pesce. È una mia scelta personale. Credo che le famiglie debbano educare i figli, a crescere in modo sano, consapevole, etico e onesto. Il cibo fa parte della nostra vita, e va considerato anche sotto questo aspetto. Non ha importanza se sei onnivoro o vegano, ha importanza che non si mangino alimenti dannosi, o abusarne di alcuni.

Grande dibattito è sorto, sul fatto se l’essere umano sia davvero onnivoro come ci viene insegnato nei libri di scuola, o se piuttosto non sia davvero vegetariano come molte nuove correnti di pensiero stanno proponendo in questo periodo. Qual è il tuo pensiero in merito?

Il consumo di carne è salito in modo impressionante solo negli ultimi cento anni. Prima se ne consumava pochissima. Il grande oncologo Umberto Veronesi, era vegetariano, e lui raccomandava di consumare meno carne possibile, quando anche di astenersi. Vi sono studi che sottolineano come una persona vegetariana viva più e meglio di una persona onnivora. Questi sono fatti. Personaggi dello sport, come Frederick Carlton Lewis e Dorina Vaccaroni, sono vegani, Vincenzo Maiorca, Martina Navrátilová, Manuela di Centa, sono vegetariani. Il problema pratico è questo: più si restringe il campo dell’alimentazione, più bisogna essere precisi nell’assunzione dei cibi, affinché la dieta sia equilibrata. Il fatto che noi possiamo cibarci anche di carne, ci ha permesso di sopravvivere in periodi di grave carestia. Oggi non abbiamo problemi di sopravvivenza, almeno non nei Paesi industrializzati. Non ci serve mangiare carne. Non ci fa bene. Possiamo anche fumare con moderazione, ubriacarci di rado, etc., ciò non vuol dire che lo dobbiamo fare, ciò non vuol dire che siamo nati per fumare o assumere alcolici. L’uomo è di per sé un essere in grado di vivere anche in maniera non corretta. Soprattutto, gran parte della carne, proviene da allevamenti intensivi, dove la qualità di vita dell’animale è pessima e di conseguenza la sua carne. Poi a livello emotivo mi dico “posso fare a meno di privare della vita un animale, vivo lo stesso bene, in salute, posso farne a meno”. Moltissimi vegetariani e vegani, non hanno una spinta di amore nelle loro scelte. Con facilità potrete entrare nei loro siti, e vedere atteggiamenti di odio profondo nei confronti dei consumatori di carne, augurando loro di morire nel peggiore dei modi, così come nei siti di animalisti, che magari mangiano i cuccioli di altre specie animali, tranne i quelli di cane e gatto, un controsenso; vi sono espressioni di estrema violenza. Ecco, credo che queste persone abbiano bisogno di etichettarsi, di far parte di un gruppo per sentirsi vivi. Sono lontanissimi da una scelta etica e morale. Appartengono a un gruppo. Hanno bisogno dell’etichetta per riconoscersi.

Esistono davvero cibi che fanno male al nostro organismo, o dipende tutto dalla quantità in cui vengono assimilati, e dall’attività fisica che si svolge, o non si svolge, per bruciarli?

Sì, vi sono sostanze che fanno male al nostro organismo, ma ci sono soprattutto sostanze che oggi consumiamo, e che fanno malissimo per l’enorme quantità che ne assumiamo. Parlo dello zucchero, dei grassi animali, dei prodotti chimici usati per colorare gli alimenti, per dargli un sapore gradevole perché altrimenti non lo sarebbero, parlo di pesticidi, antibiotici, conservanti, il tutto in una civiltà di sedentari, che usa l’auto per fare cento metri,

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